Dal naufragio al trionfo: la mia avventura tra canoe e SUP


Era il 2004, anno delle Olimpiadi, e nel mio piccolo paese, la bellissima Kardamyli, si organizzavano gare di nuoto, canottaggio e canoa. I miei genitori, marinai esperti, si sono iscritti al canottaggio. Mia sorella, campionessa di nuoto, naturalmente ha scelto la sua disciplina. Io, la più piccola di casa, dieci anni appena, ho deciso di provare la canoa… senza averne mai vista una prima!

Parto piena di entusiasmo, ma ecco che mio cugino – anche lui in gara – decide di “darmi una mano” spingendo la mia canoa con il suo remo. Risultato? Rotta completamente sbagliata! Continuavo a remare, ma sterzare… missione impossibile. Alla fine sono finita su un’altra spiaggia e il salvataggio è toccato alla Guardia Costiera.

Da quel giorno, però, le canoe sono diventate una passione: la pratico spesso e sono molto brava. Quest’anno papà ha comprato un SUP e… sorpresa! Sono stata l’unica a restare in piedi dal primo tentativo, remando e persino facendo esercizi come squat. Dalla bambina “dispersa in mare” alla regina del SUP, che upgrade!

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